Tarli e Scleroderma

Tarli dei mobile e del legno

disinfestazione tarli

La disinfestazione dei tarli viene fatta applicando un insetticida in formulazione liquida, ogni buco viene siringato e viene impregnato il legno. Questo tipo di trattamento antitarlo è altamente specifico e non origina dispersione di sostanze tossiche all’interno degli ambienti, anche perché quando è possibile le superfici trattate verranno sigillate con del cellophane.


I danni sono provocati sia dalle larve che dagli adulti.

Gi adulti provocano un danno prevalentemente estetico limitandosi al foro di sfarfallamento attraverso il quale l’insetto esce dal manufatto per andarsi ad accoppiare, le larve sono responsabili di danni ben maggiori. Queste durante tutta la loro vita scavano ininterrottamente gallerie all’interno del legno. Gli unici elementi che possono lasciare presagire la presenza dei tarli è la comparsa di rosume che può essere allontanato all’esterno e l’inconfondibile rumore che la larva produce durante l’attività di scavo. Se il manufatto è in ambiente riscaldato il ciclo si può completare anche in meno di un anno con effetti negativi sulla conservazione del manufatto ligneo.

Scleroderma: parassita dei tarli

Lo Scleroderma è un parassita del tarlo, le femmine possono pungere l'uomo soprattutto nel periodo primaverile-estivo. La puntura provoca papule alquanto indurite, rossastre, piuttosto grandi e pruriginose, persistenti (di norma almeno 8-10 giorni). Il quadro clinico è quello di una dermatite papulosa, la cui reale causa non sempre è riconosciuta dal medico. In caso di ipersensibilità al veleno possono manifestarsi anche orticaria, febbre, malessere generale, che in genere regrediscono spontaneamente in un paio di giorni.

Come operiamo

Come combattere lo Scleroderma? L'unica soluzione è quella di eliminare i tarli dall'abitazione, effettuare una fumigazione dei mobili tarlati con piretroidi, e soprattutto chiudere pazientemente i buchi dei tarli con cera.

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